Cultura & Società
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24 marzo - Referendum - Hanno vinto i NO - GLI ITALIANI REUCCI E DUCETTI NON NE VOGLIONO PIÙ!

24-03-2026 - Esito del Referendum sulla “separazione delle carriere” - HA VINTO IL NO!
Gli Italiani, con la vittoria del NO, hanno detto con voce forte e chiara a chi si candida a rappresentare e governare il paese, siano essi di sinistra destra o centro, che quando si vincono le elezioni si è legittimati a governare ma non a comandare, cioè secondo i limiti previsti dalla Costituzione. Senza la foia di cercare “quote supplementari di potere” (riforme costituzionali ad partes, leggi elettorali su misura, provvedimenti restrittivi del diritto dei cittadini a essere informati e del diritto al dissenso ovviamente pacifico). (GC)
- 09/02/2026 - Giuseppe Cataldo: Penso che la riforma costituzionale sulla “Separazione delle carriere” (che di fatto c'è già) così come è stata concepita, che va a incidere su ben sette articoli della nostra Carta costituzionale, sia la rivalsa della peggiore politica sulla migliore magistratura per ottenere un potere senza controlli, senza ostacoli e godere della massima impunità. Una rivalsa su quella magistratura fatta di tanti fedeli servitori dello Stato, alcuni dei quali fedeli fino a diventare eroi loro malgrado; cioè fino al punto di farsi ammazzare per difendere la legalità e lo stato di diritto nel nostro paese. Per difendere noi comuni cittadini dalla prepotenza e dagli abusi del potere, dalla prepotenza e dagli abusi delle mafie di ogni genere.
- 11/02/2026 - "Quando si tratta della Costituzione assegni in bianco non ne firmo neanche a mia madre" (C.L.T. a 8 e mezzo)
- 12/02/2026 - "Il Potere che vuole mettere le mani anche sulle sentenze" (T. M. a Piazza pulita)
Tomaso Montanari sul Referendum /
- 17/02/2026 - Marco Travaglio e Alessandro Di Battista sul REFERENDUM "Separazione delle carriere"
/ PERCHÉ NO, la guida di Marco Travaglio: "Ecco come il governo controllerà i pm dopo la riforma"
- 18/02/2026 - Giuseppe Conte (FB post)
"Noi stiamo cercando di fare una campagna centrata sulla verità, spiegando ai cittadini cosa c’è veramente tra le righe apparentemente tecniche della Riforma, svelando il progetto complessivo del governo Meloni che emerge chiaramente dalle loro stesse dichiarazioni. È una riforma che punta a rendere i politici immuni dai processi. E lo fanno cambiando ben 7 articoli della costituzione. Senza occuparsi nel contempo del quadro economico, sociale e produttivo disastrosi del paese.
Se la riforma venisse approvata le conseguenze sarebbero drammatiche somigliando sempre più a sistemi come quello americano dove, come per la sanità, a decidere le sorti delle persone sono il portafogli e lo status sociale"
- 18/02/2026 - Gian Carlo Caselli: Le colpe da museo degli orrori del guardasigilli - FQ
" ... Nordio si è esibito anche in alcune performance che – per un ministro della Giustizia – sono decisamente inaccettabili. Così le frasi che definiscono il Csm come “paramafioso”, o sostengono che quando un magistrato si trova a dover essere giudicato dal Csm “se non ha un ‘padrino’ è finito, morto”.
Un ministro in carica che sfregia in questo modo un organismo costituzionale presieduto dal capo dello Stato meriterebbe di essere relegato in un museo degli orrori politici. Che però non esiste, per cui… Nordio ce lo dobbiamo tenere.
- 19/02/2026 - STEFANO CELLI: 𝗗𝗲𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗽𝘂𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗮 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 sul Il Domani del 19/02/2026
" ... Il vero obiettivo però, perseguito tenacemente sin dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, è il controllo di tutta la magistratura, ridotta a un corpo di funzionari, longa manus del governo o comunque collaborante.
- 20/02/2026 - - 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗱𝗲 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝘀, 𝗿𝗲𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝗱𝘂𝗺: “𝗜𝗹 𝗡𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲” Le Cronache del Salernitano
"... Possono esserci delle ragioni comprensibili anche nei sostenitori del Sì, e penso alle valutazioni fatte dai penalisti o da tanti altri, così come ovviamente ci sono degli elementi critici che possono anche essere individuabili in chi sostiene il No, ma la partita è diventata talmente più grande che oggi la difesa della Costituzione diventa un discrimine di fronte a uno scivolamento sempre maggiore da un Paese democratico a un Paese autoritario”.
" ... La Costituzione è sotto attacco da tempo, tanto è vero che sono arrivato alla conclusione che c’è un motivo per cui essa non viene attuata ed è stata così profondamente tradita”.
" ... “L’assetto verticistico del potere non vuole che la si attui, perché essa dà diritti fondamentali, li garantisce a tutti e alla fine raggiungerebbe anche il diritto alla felicità. E se i diritti cominciano a essere davvero diritti per tutti, il potere perde forza, perché al potere non interessa un diritto garantito a tutti, ma un diritto che è più un’aspettativa di diritto ed è il potere che te lo concede. Diventa, così, un elemento di sudditanza di chi ottiene una concessione rispetto a chi gliela dà".
- 20/02/2026 Palermo - Roberto Scarpinato - Teatro al Massimo - L’intervento dell’ex procuratore generale di Palermo al Teatro al Massimo di Palermo sulla separazione delle carriere: La maggioranza politica di governo vuole “riaffermare il controllo della peggiore politica sulla magistratura, quel controllo che aveva perso con la Costituzione del 1948”, riesumando “il vecchio arnese dell'azione disciplinare” contro “i magistrati non allineati”.
- 22/02/2026 - Silvia Albano «𝗗𝗲𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝗼𝗴𝗵𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗺𝗮𝗰𝗲𝗿𝗶𝗲» Corriere della Sera
" ... 𝐆𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐚 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐨, 𝐥𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢?
«Non lo so. Certo non si può chiedere alla magistratura di non continuare a fare il proprio lavoro, applicando la legge in modo imparziale nei confronti di tutti. Se le si chiedesse di non fare questo per non "ostacolare le politiche del governo sarebbero i diritti di tutti a essere in pericolo. Sono molto preoccupata, come cittadina e come magistrata. Questa opera quotidiana di delegittimazione della magistratura lascerà macerie».
27/02/2026 - Libertà e Giustizia. Dieci ragioni per votare NO al referendum sulla riforma Nordio: 1. La propaganda; 2. Il linguaggio; 3. Il metodo; 4. Nel merito - la "separazione delle carriere"; 5. Nel merito - il sorteggio; 6. Nel merito - l'Alta Corte; 7. Il contesto - leggi di attuazione; 8. Il contesto - il progetto politico; 9. Il contesto - il ruolo della magistratura; 10. Conclusione.
Scarica il pdf / liberta-e-giustizia_10-ragioni-per-il-no.pdf / 
22/23/2026 - REFERENDUM "Separazione delle carriere" - Roberto Scarpinato - Episodio 1 - VOTA NO
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22/23/2026 - REFERENDUM "Separazione delle carriere" - Roberto Scarpinato - Episodio 2 - VOTA NO
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/ 22/23/2026 - REFERENDUM "Separazione delle carriere" - Roberto Scarpinato - Episodio 3 - VOTA NO
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09/03/2026 - IO VOTO NO! Un ragionamento che non fa una piega e non so più quante volte io l’abbia riascoltato. Invito coloro i quali sono intenzionati a votare a favore del Referendum del 22/23 marzo ad ascoltarlo almeno una volta il discorso di Tomaso Montanari e poi … in libertà.
https://www.instagram.com/p/DVogHykCPiD/
23-03-2026 Marco Travaglio: Ultima chiamata
Il boom dell’affluenza fa saltare tutti i sondaggi e ne dimostra ancora una volta i limiti. Non tanto per colpa dei sondaggisti, fra i quali ci sono anche (rari) studiosi seri. Quanto perché, se il governo mente spudoratamente e conquista consensi sulle sue balle, gli elettori si adeguano e ingannano chi li interpella per sapere se votano o non votano e, se sì, come. Oggi sapremo se gli aruspici avevano ragione almeno sul fatto che un’alta partecipazione avrebbe favorito il Sì, mobilitando le truppe più o meno cammellate di Meloni&C. inizialmente freddine sulla “riforma” Nordio. Sia come sia, la nostra Costituzione non è mai stata in pericolo come in queste ore dopo 78 anni di onorato servizio. E per salvarla da questi lanzichenecchi intenzionati a picconarne 7 articoli per stravolgerne tutto lo spirito, non c’è che una cosa da fare: chi non ha ancora votato No deve farlo di corsa entro le 15; e chi ha già votato ma conosce qualcuno rimasto a casa deve convincerlo e accompagnarlo al seggio.
Molti ignavi pensano che “tanto non cambia nulla”, e in effetti per la categoria dei magistrati e per l’efficienza della giustizia tutto resta come prima. Ma, se vince il Sì, cambia tutto per la casta dei politici e dei loro amici potenti, che avranno più influenza sulla giustizia e più impunità; e per noi comuni cittadini, che ne pagheremo tutte le conseguenze, con pm meno imparziali, giudici più portati all’errore e meno giustizia dagli abusi del potere.
Se agli incerti non basta il contenuto della “riforma”, provino a immaginare di cosa saranno capaci i Nordio, i Delmastro, le Santanché, le Bartolozzi e tutti gli inquisiti e condannati assetati di vendetta e di mano libera una volta incassato l’assegno in bianco del Sì. Non serve molta fantasia per immaginare cosa faranno, magari riuniti all’hotel Champagne con gli amici Palamara e Ferri o nel ristorante del prestanome del boss Senese: basta sentirli parlare. Il pm “avvocato dell’accusa” da “controllare” (Nordio) e privare della “direzione sulla polizia giudiziaria” (Tajani). “Togliere di mezzo la magistratura” e far scegliere alla maggioranza di governo “le priorità dell’esercizio dell’azione penale”, cioè dei reati da perseguire e da ignorare, “supremo compito che spetta alla politica” (Bartolozzi).
Prospettive terrificanti per tutti i cittadini di destra, di centro e di sinistra che hanno a cuore una giustizia uguale per tutti. Compresi i fan del governo Meloni che, come ha già detto la premier, resterà lì fino al termine della legislatura. Noi del Fatto ce l’abbiamo messa tutta: nessuno potrà dire che non l’avevamo avvertito.
C’è tempo fino alle 15 per mettere in salvo la nostra Costituzione, poi rien ne va plus. E, se qualcuno non avrà fatto la sua parte, potrebbe pentirsene per tutto il resto dei suoi giorni.
24 marzo 2026 - CE L'ABBIAMO FATTA ANCHE STAVOLTA! LA COSTITUZIONE È SALVA /
24 marzo 2026 - LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA PER STRAVOLGERLA! RASSEGNATEVI
Piero Calamandrei: "Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere Giovani come voi che hanno dato la vita perché la Libertà e la Giustizia potessero essere scritte su questa Carta"
Ed io, a futura memoria aggiungo, rivolgendomi a quegli Italiani che si sono lasciati sedurre (spero in buona fede) dalle balle a tempesta dei proponenti questa schiforma oggi sonoramente bocciata, da quei cosiddetti riformatori che hanno provato a sputare, dopo avervi mangiato (standovi pure ben attovagliati), sul piatto della Costituzione che per quasi ottant'anni ha garantito a tutti gli Italiani quegli equilibri istituzionali irrinunciabili per vivere in uno stato di diritto, di stare più attenti agli slogan ingannevoli perché potrebbe risultare pericoloso per le generazioni future. AD MAIORA! (GC)
Guarda il video di Benedetta Tobagi: 24 marzo 2026 https://www.facebook.com/share/v/1GsxQeJUqY/

















